Senatore Chris Murphy
Il senatore Chris Murphy del Connecticut ritiene che l'attuale crisi negli Stati Uniti sia ben più di una semplice questione politica. Gli americani hanno perso il senso di uno scopo quotidiano e di appartenenza, elementi vitali per la felicità, diventando ansiosi, arrabbiati e smarriti, mentre i ricchi e i potenti esercitano un controllo pressoché incontrastato sulla politica.
Il senatore Murphy considera gli attacchi dell'amministrazione Trump alla democrazia come un sintomo di una crisi più profonda: l'abbandono del bene comune come principio organizzativo del nostro Paese. Crisi del bene comune: la lotta per il significato e la connessione in un'America in frantumiEgli attinge alla storia e alla filosofia politica per svelare come sei diversi culti abbiano spianato la strada ai nostri problemi attuali: un culto del profitto che punisce i lavoratori, un culto del globalismo che indebolisce le comunità, un culto della tecnologia che ci mette gli uni contro gli altri, un culto del consumismo che mina la cittadinanza, un culto del titoli di studio che svaluta chi non ha una laurea e un culto della corruzione che minaccia la democrazia.
Il senatore Murphy propone una nuova politica del bene comune profondamente radicata nel nostro passato, una sfida radicale allo status quo, capace di raccogliere consensi in tutto lo spettro politico, con la maggioranza degli americani favorevole a politiche che limitino il potere delle multinazionali, controllino le tecnologie predatorie, rafforzino il contatto diretto, concedano ai lavoratori un maggiore controllo sulla propria vita ed eliminino l'influenza del grande denaro dalla politica.